Visualizzazione post con etichetta introduzione alla filosofia della mente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta introduzione alla filosofia della mente. Mostra tutti i post

martedì 11 settembre 2012

Senza Parole

[...] mai come oggi nella storia dell'umanità è sembrato plausibile che come s può, dopo darwin, fare a meno di Dio per spiegare, la vita, così si può fare a meno dell'anima per spiegare l'intelligenza.
Tratto da "L'anima e il corpo" di Sandro Nannini.


Rabbrividisco, ma  non perchè sia cattolico, bensì per la purezza del pensiero. Liberarsi dalle credenze per assurgere alla verità, la quale indimostrabile è alla stregua di chi sostiene la tesi sull'esistenza dell'anima o di Dio.
Forse il concetto di libertà è indispensabile per arrivare alla conoscenza.







[?]

venerdì 7 settembre 2012

Sono io la vittima dei demoni che tornano e che vengono a tirarmi giù

Fin 'ora credevo che fosse questa la metempsicosi:
E' storia questa, anche se non della filosofia della mente.
Le anime dei morti trasmigheranno in quelle dei bambini: metempsicoi dei Pitagorici.
Volendo attuare una legge-ponte: ballare questa musica mi trasla in una dimensione, un aldilà temporaneo, tra il mondo delle idee e il mondo delle cose. Anima.
Siamo al Capitolo 1 di Introduzione di L'anima e il Corpo.
Il dualismo di Platone, specificatamente il carattere dellatradizione religiosa e cioè la credenza dell'immortalità dell'anima, mi fa sempre più credere ai vangeli apocrifi.
In breve: Cristo, che intratteneva un rapporto diverso con ogni discepolo, chiese in particolare al più diletto di fare qualcosa per lui. Tradirlo.
Giuda ha liberato l'anima di Cristo dal corpo facendo così la volontà di Cristo.
Liberarsi dal senso di colpa è la distorsione che ne ha fatto il cristianesimo, rendendoci soggetti dubbiosi che possono liberarsi combattendo il peccato.

martedì 4 settembre 2012

Zolfo e umidità

Il tempo di un cerino e il diavolo prenderà la tua anima.
L'odore dello zolfo mi fa crescere le unchie ai mignoli.


Quanto è interessante credere che possedere lo stesso stato mentale di un individuo sia possedere le identiche proprietà celebrali?
Mi aspetto di partorire ipotesi predittive.
Non mi aspetto mi facciano credere che abbiamo tutti lo stesso cervello.
Siamo chimica e matematica: se bilanciare una equazione chimica significa conoscere e utilizzare la matematica, è logico che una combinazione sbagliata di cromosomi dia un prodotto diverso da quello che il mondo reale afferma di dover essere?
Forse non è vero che determiniamo solo quello che possiamo spiegare e concettualizziamo solo per un altro mondo possibile apparente?

Siamo ancora al capitolo 1