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martedì 22 dicembre 2015

Mattonelle, Ciglia e l'autunno più piumoso che conosco.

21 Settembre 2015

L'autunno ha bussato finalmente.
Quest'anno in maniera inaspettata coperto dalla carta velina rosa di quest'estate. Irrompente e pesante come questa nebbia a Mi.


Ho preso un melograno e l'ho stretto forte per berne gocce che scivolavano dalle nocche.
Benvenuto Autunno, brindato a Bo e arrivato più a Nord.
Godo del tuo piccolo sole e dei tuoi frutti.
Intanto immersa tra sciarpe rosa e viola di lana a trama grossa con le sole ciglia visibili vedo G.

Cos'è che manca?

Ballare in cucina. Preparare una cena sul balcone: cacio e pepe. Tondi e porosi paccheri annaffiati da un vinello. Tenerla per i fianchi e baciare il so sorriso. Guardarla mentre sogna chissà mentre mi scruta da quelle ciglia che carezzerebbero ogni sguardo.
Con un vestitino rosso e leggera sulle punta dei piedi G. apparecchia per due con la luce di una candela in un barattolo di vetro. Adoro.

Parliamo delle sue paure, parliamo delle sue mancanze. Io sorrido. F. viene e gli offriamo del pecorino con del miele. Ho un confronto con lui, studia più o meno le stesse cose che ho studiato io: interaction design.

G. mi guarda e brindiamo. Questi pochissimi mesi di serendipity e mattonelle mi fanno sentire pieno con lei. Non chiedo nulla. Sono sereno...

Una mattonella di pochi centrimetri per i nostri piedi per esprimerci nel mondo.
Una ciglia lunga e ruvida da stringere nei polpastrelli per trattenere la gioia.

Mattonelle e ciglia. Quanta energia creativa.
Desideri ne ho, stelle perse e ritrovate. Alla mia luna dal sorriso a tagliola ho parlato e mi ha fatto l'occhietto.
Sogno o son desto?

Lei sorride. G. al mattino le bacio il sorriso, gli occhi e il naso.








venerdì 27 marzo 2015

Al solito posto.

3 Settembre 2014

Lo conosci quel sole giallo di novembre nel cielo cristallo?
L'aria che fredda ti entra in corpo. E in un brivido ti chiudi.
Il paesaggio scorre, alla velocità dei pensieri. Il tramonto è un sospiro, e li in quello sguardo puoi trovarci quello che nessuno sa come si chiama!

tu lo sai come si chiama?

Per un pò di giorni prima di andar via ho calcato la mia abitudine in solitario, nel solito posto.
Ho passeggiato respirando l'aria che sapevo già non mi apparteneva più.

"Questo posto è di chi sa amarlo, è come una culla per chi sa dondolarsi." mi 
dice S..
Ho immortalato gli squarci più romantici e colorati con le stesse sensazioni di chi arriva e sa di andar via presto.
Arrivai con la luna piena, vado via con la luna piena.
Arrivai lasciando un amore, vado via con un amore che mi ha lasciato.
Arrivai timido e pieno di lotta, vado via con battaglie vinte e "tecniche da combattente".
Arrivai con un profumo in cui persi i miei primi abbracci, vado via con lo stesso profumo e lo stesso abbraccio.

Ho passeggiato con C., E., C., e C., M., V., portanto tutti nello stesso mio posto per condividere in silenzio quel cielo che ogni giorno è diverso e manifesta un umore che sa spiegarti piegarti in 
due.

Ciao Siena.

lunedì 15 settembre 2014

Non me la sono scopata

 S. viene a trovarmi. Lei come tante la solita storia. "Sei una persona meravigliosa, hai un cuore grande L.. Sei splendido." Le preparo una cena vegana: patè di carote, patè di carciofi e patate bollite.

L'ascolto mentre gira del marocchino sul balcone. Mi guarda sorniona e ride. Io le sorrido, mentre rimane fuori a sospirare oriente le preparo il letto. Mi racconta dei sogni, della Bolivia e di una nostra comune conoscenza che ha messo al mondo una piccola creatura.
Da qui tutta la sua passione dei parti in acqua. "Lo devi curare questa sensibilità senza farti sciupare dalle energie che tirano via la tua fiducia nel prossimo, non tutti sono buoni come te"

Mi sento come un bimbo. Sto zitto, mi tolgo i calzini mi accuccio e l'ascolto. S. cammina scalza anche su balcone. S. dorme solo con un maglietta. S, mi sorride e mi accarezza.
Non abbiamo fatto l'amore, gli si guardavano con tenerezza sapendo che poteva accadere. Sorridevamo.
La buonanotte.

mercoledì 23 aprile 2014

E' dentro noi ma nella mente tua non c'è

L'affermazione io non ho fatto niente è la risposta ad un'incomprensione altrui.
Pensare al suicidio:
Il suicidio non viene scelto; accade quando il panico eccede le risorse che lo compensano.
Non so a chi chiedere aiuto. HO un peso sul petto che mi fa sprofondare senza fiato.
Ho iniziato a pensare di non aver amici. Chi saprebbe darmi buon ascolto?
Chi saprebbe non farmi ascoltare solo quello che voglio sentirmi dire?

Ti ritrovi a esser contaminato e darti interrogativi tardi ! Cerchi amici che non ci sono.

La rossa.
Inutile non bisogna mischiarsi delle emozioni altrui ,l'empatia è pericolosa.

Non cedo, le coincidenze mi danno ragione.
La purezza che sento candida dentro di me mi spinge a spogliarmi


"Lei è fragile come una rosa e se mette tante spine attorno a se è per evitare che qualcuno ne venga a conoscenza..."
Delle parole rimane solo la sensazione di saper di dover morire, ma non sapere come morire.
Il mio cuore è mangiato.



venerdì 30 novembre 2012

Infatuazione di tre giorni


Il suo sorriso sereno, i suoi occhi si lluminano e le ciglia carezzano uno sguardo malinconico.
Ho pensato a molte dediche, bigliettini da nascondere in appunti,  e cercare la sua mano e con scuse  accarezzarle il viso, volevo solo assagiare il suo miele. La dolcezza la cercava e io volevo donargliela per sopravviverci insieme.
Infatuato per tre giorni.
Da guardarla negli occhi e avere il coraggio di stare in sielnzio