lunedì 31 dicembre 2012

Contemplo l'infinito misurandolo.

Due cani bianchi, il figlio e sua madre. Porgo gli avanzi di questo Natale 2012, il figlio addenta con preoptenza e timore anticipando la madre. Malauguratamente strappa la busta e mentre la porta via perde i bei bocconcini di succulento grasso lungo tutto il tragitto, la madre lo segue e ingurgita man mano.
Penso: l'ingordigia rende ciechi, e la fame , il morso della fame fa aspettare umili in silenzio per masticare.E'finito il 2012. (Sta finendo)
Mi hanno letto negli occhi nella stessa sera, flussi di potenza pronti ad uscire e inondare tutto.
Il primo che ha letto questo ci ha visto solo violenza distruttiva il secondo forza costruttiva. Il primo infatti mi ha provocato, il secondo mi ha offerto da bere e abbiam parlato di prossimi progetti futuri.In queste festività tutto si è ripetuto come ogni anno, gli attori non son cambiati, hanno recitato male solo la loro parte. Il copione e le scenografia leggermente migliorate ma sempre gocciolanti di troppo alcol e stesse note musicali. Quello che sembra è quello che vuoi. Badiamo a quello che dicono dimenticandoci chi è che ce lo dice.
Co i tossici si riesce a condividere le proprie paranoie perchè le ascoltano e ti aiutano, e sanno fiduciosamente che tu faresti lo stesso con loro. Io farei lo stesso con loro. L'amicizia non ha sangue, chiudiamo gli occhi per abbracciarci nelle emozioni.
Mi hanno descritto in una frase che recita: contemplo l'infinito misurandolo.
Mi piace, forse la tatuerò!
Le donne e gli uomini si incontrano, si guardano, bevono, equivocano e poi scopano.
2012 oggi t'ho ricordato scorrendo come se fosse un rito il calendario e ho ricordato mese per mese il male e il buono che ho arraffatto.
2013 da tre giorni ti pretendo, ti voglio, ti corteggerò e non poco per ottenere quello che posso.

Ai miei cari nei cui occhi vedo solo reazione e sacrificio, e in me proietto volontà e rivalsa.

13 voglio crederci.
Coi denti mi tirerò fuori.
13 non voglio perderci
Non con gli occhi guarderò.
13 sempre ai dadi

venerdì 28 dicembre 2012

Ventisei minuti in più

"C'era una volta in America" "Once upon in America"

Anchio per non dire che a volte muoio lentamente mi ripeto che sono inciampato. Mi colpiscono e mi abbatto. Senza interruzioni il film lo inalavo come se stessi respirando gli stessi vapori di oppio.
La serata era fredda e Siena nonostante tu cammini e cammini rimane una città pesante al passo.
R. e F. con me.
Ristrutturati a Bologna, e presentati a Cannes 2012 rievocano una trama ancora più fitta ma che semina più indizi per sciogliere il mistero del rientro di Noodle.
Dopo il film scivolando nelle contrade, imbuchiamo il San Paolo per qualcosa di forte che ci scaldi.
Rimembriamo la festa passata in maschera e sbuffiamo fumo in aria difronte Piazza del Campo.
Torno a casa. Mi spoglio e penso a un cappoto come Noodle da comprare.

lunedì 17 dicembre 2012

Ho ripreso ad ascoltare le persone.

Mi sono sentito il padrone del filo del destino di una giovane inglese. Da buon cittadino educato, approfitto della presenza dei bidoni posti ogni 50 metri qui a Siena per gettare una carta, e tra il bidoncino e il muro spuntano due cartoline. Ovviamente le prendo e le leggo. Noto che vi è una buca delle lettere proprio in alto e traggo due deduzioni opposte: il postino le avrà fatte cadere o la Lei in questione ha ripensato di non spedirle più. La seconda lhoesclusa per via del contenuto il quale non dava adito a nessun rimorso o remore contro quel ragazzo. Le imbuco.
Mi reco a mensa.
Adoro guardare gli abbinamenti semi-liberi, guidati che offre la mia mensa. Ragazze con piattoni di insalata e coke diet, ma che ad ogni boccone ingurgitano un panino. Bella dieta. Evviva il purè.



Ho investigato con un trench e domandato con modo inquisitorio a ragazze cosa conteneva il loro cuore.
Le manette avrei voluto utilizzarle con lei. Girovagando per Siena con gli "amci di Berlino", navigando nella giovinezza e sentendo brividi per le improvvise gag con sconosciuti, il mio quinto senso e mezzo mi porta a seguire un particolare. Lei occhi verdi e capelli rossi, tinti, un magnetismo incredibile. Dai fiumi alcolici ricordo solo un nome ed una facoltà. La ritrovo aggiungendo su facebook tutto quello inerente alla facoltà e ritrovandola in un post. Le mando un @ senza aggiungerla con una canzone. Mi aggiunge dopo due giorni.
E' bella tanto da far arrossare il trmaonto se lo ammira.


venerdì 30 novembre 2012

Infatuazione di tre giorni


Il suo sorriso sereno, i suoi occhi si lluminano e le ciglia carezzano uno sguardo malinconico.
Ho pensato a molte dediche, bigliettini da nascondere in appunti,  e cercare la sua mano e con scuse  accarezzarle il viso, volevo solo assagiare il suo miele. La dolcezza la cercava e io volevo donargliela per sopravviverci insieme.
Infatuato per tre giorni.
Da guardarla negli occhi e avere il coraggio di stare in sielnzio

Novembre Nulla muore realmente ma questo puoi capirlo solo se sei stato la morte e anche la vita.

La notte di Hollween, nel buio di una lampada ho arredato la mia nuova esistenza.

Il 4 Novembre il cuore voleva scaraventarsi fuori dalla gabbia toracica e correre via, via senza pensare. Senza rimorsi, senza voler sanguinare per se stesso. Ma il male bisogna lasciarlo scorrere e farsi del male per non far del male agli altri. A lei.
Ho preso un treno, con la convizione che lei fosse consapevole di quello che andavo a fare.
John Doe mi sussurra in treno "Apri gli occhi" e nella mente mi processa ragionamenti con queste parole colorate con chiaro scuri di carboncino: 
Cancellare un nome significa far smettere di nascere e di morire. E se uno lo fa è perchè ama, e anche perchè l'altro se lo merita di Rest in Peace. La liberazione dal peso della vostra carne. L'inizio del viaggio verso un mondo sereno, libero. La liberazione del fardello della carne.
Soffermandomi sulla parola libero, proseguo sulla sua scia:
E' questo quello che provano nei miei sogni. La leggerezza da ogni peso e costruzione, una felicità mai realmente provata prima.
Johno parla con Morte e la stessa dice di non esistere, e non posso che essere assolutamente daccordo. Traslo il suo ragionamento con le mie affordance nel mondo: ora e qui per lei.
La morte non esiste, esiste l'annullamento per risorgere da se stessi. Una nuova esistenza, un abbraccio e le parole solo per una transizione del mio e del suo spirito per un continuo movimento. Liberazione da tutto quello che ci opprime per la pace.
Ma la morte non esiste:
Nulla muore realmente... ma questo lo puoi capire se sei stato la morte e anche la vita
Io bacerò quello che è stato per me vita e morte, ora ho scelto di essere la morte per la sua felicità.
La mia mente è estesa e con lui realizzo che:

Esiste solo collettiva sensazione di armonia. Tra gli altri, nelle cose, nell'aria, nella luce, nel buio. Come se ogni cosa fosse fatta della stessa materia dei nostri momenti buoni. Arriva il momento di abbandonare quel che resta di questo corpo, ed entrare a far parte di un nuovo ciclo. Dove già so che troverò tutti gli altri ad aspettarmi, e insieme vivremo chissà quante nuove strorie.
Mc donald's, patatine fredde e parole decise. Parte un treno. Lei rincorre piange e mi chiede cosa mi è mancato..!?!...Io con il peso del sale delle lacrime sibilo un qualcosa che assomiglia alla parola niente..niente..., tenendole la mano.
Vedevo tutto come un gradangolo, noi dall'alto che geticolavamo, e poi campi e controcampi di dettagli di gesti, pensiei in introspezione mentre osservavoo i dettagli più inutili in stazione. Gente che obliterava, che fumava la sigaretta in attesa di un ritardo di 5 minuti e baci di innamorati per un arrivederdi.

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Arrivò il momento di consegnare la tesina e mentre aspetto mi vien voglia di un caffè. In un'aula occupata in attesa del ricevimento col Prof. ho discusso di pseudo-politica sinistroide. Ero lì per scroccare un caffè e consegnare la tesina.
Il funzionalismo e la mente estesa sono stati gli argomenti della mia esistenza in questo mese. L'esame è stato un giudizio sulla tesina : relazione ottima. Se qualcuno fosse interessato a leggerla può mandarmi un @.



Mi ripeto sempre che sono solo due settimane che sono qui, anche se inrealtà con la mente ero già qui da molto tempo prima. Oggi è un mese esatto.

martedì 27 novembre 2012

La presunzione non si denuda se non per non perdere il controllo

Workshop con Leandrò Agrò AKA Leeander. "Internet of things e le tre leggi del design per i makers".

Nell'aula 329 germinavano idee per start up.
Fidelizzare il cliente della farmacia, brief e un' ora di tempo.
Divisi in gruppi non si faceva brainstorming, si giudicavano direttamente le idee si bocciavano le intuizioni perchè la competitività era vestita di presunzione.
Studiano tutti comunicazione e non attuano i turni conversazionali di Grice?!?!?
Credo fortemente nell'ascolto come costruzione di nuove conoscenze.
Credo fortemente nell'interazione motivata per il bene comune.



sabato 3 novembre 2012

"Tempismo e chimica"

META' OTTOBRE

Quattro giorni in lungo e largo, contrade, fuori e dentro le mura.
Ero già a casa, ospite di quella che è diventata due giorni fa la mia casa.
"Noi siamo gli amici che ci scegliamo".


INIZIO NOVEMBRE

A volte avverto senzazioni cupe, in avvolgenti coperte di pile verdi che mi coccolano tepore e musica indie.
Altre volte continuo a digrignare denti.
Un mal di gola stretto come la rugiada fredda sugli occhi e sul collo al mattino, mi perseguita.
Lui ha il pensiero concentrato negli occhi, che si dilatano ad ogni inferenza o difronte a qualsiasi cosa catturi la sua immaginazione o stimolazione cerebrale. Lui non c'è. Lui ha il delirio dell'iniziativa, logico, pungente e cinico. Lui porta sole e ilarità.

La comune è come me la immaginavo, manca solo un pò più di responsabilità.

Il confronto non è una gara a chi ne sa di più ma un calderone di premesse, conclusioni e vaffanculo.